Data apertura candidature:

00,01 del 21 giugno 2024

Data chiusura invio candidature:

23,59 del 20 luglio 2024

Numero di posti:

400

 

PREPARATI CON NOI


SCHEDA DI SINTESI

Decreto 12 giugno 2024 – Bando di concorso

Domanda telematica da inviare dalle ore 00,01 del 21 giugno 2024 fino alle ore 23,59 del 20 luglio 2024, decorso tale termine il sistema non permetterà l’invio.
L’accesso alla procedura per la compilazione della domanda è esclusivamente attraverso l’uso della propria identità digitale a scelta tra: SPID di secondo livello, CIE e CNS.
Per presentare la domanda i candidati devono collegarsi al sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it) alla voce “Strumenti /Concorsi, esami, selezioni e assunzioni”, tipo di selezione “Notaio”; nella scheda di sintesi verrà pubblicato il link di accesso al form di domanda e le informazioni relative.
Il candidato deve verificare che la domanda sia nello stato di ”INVIATA”
Con l’invio della domanda il sistema produrrà due documenti in formato PDF:
la ricevuta di acquisizione (codice identificativo a barre) che dovrà essere stampata ed esibita per la partecipazione alle prove scritte
la domanda di partecipazione che potrà essere conservata a cura del candidato.

-I candidati ai quali non sia stata comunicata l’esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi, a pena di decadenza, per sostenere le prove scritte, nel luogo, giorno ed ora di inizio delle stesse, secondo quanto sarà indicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4a serie speciale – “Concorsi ed Esami” del 13 settembre 2024.

– Le prove scritte si terranno nel luogo, giorno ed ora, secondo quanto sarà indicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4a serie speciale – “Concorsi ed Esami” del 13 settembre 2024.

Decreto 12 giugno 2024 – Bando di concorso

Articolo 1
Posti a concorso

È indetto un concorso, per esame, a 400 posti di notaio.
Articolo 2
Requisiti per l’ammissione

Per essere ammessi al concorso, gli aspiranti devono essere in possesso, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda, dei requisiti stabiliti dall’articolo 5, numeri 1), 2), 3), 4) e 5), della legge 16 febbraio 1913, n. 89, e successive modificazioni.
È altresì necessario che, alla data di pubblicazione del presente bando, gli aspiranti non siano stati dichiarati non idonei in cinque precedenti concorsi per esami a posti di notaio, banditi successivamente all’entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69. Equivalgono a dichiarazione di inidoneità l’espulsione del candidato dopo la dettatura del tema e l’annullamento di una prova da parte della commissione.
Articolo 3
Presentazione della domanda telematica: termini e modalità

La domanda di ammissione al concorso deve essere inviata esclusivamente per via telematica, con le modalità indicate al successivo comma 2, entro il termine perentorio di giorni trenta decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4 serie speciale, concorsi ed esami.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere redatta compilando l’apposito FORM, disponibile sul sito internet del Ministero della giustizia, “www.giustizia.it”, alla voce “Strumenti/Concorsi, esami, selezioni e assunzioni”, la procedura richiede l’autenticazione con identità digitale: SPID di secondo livello, carta di identità elettronica CIE o carta nazionale dei servizi CNS.
La procedura di presentazione della domanda sarà attiva dal giorno di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale e fino alla scadenza del termine per la presentazione della domanda.
La procedura di compilazione e invio telematico deve essere completata entro il termine di scadenza sopra indicato.
Allo scadere del termine suddetto, il sistema informatico non permette più l’invio della domanda di partecipazione.
Il candidato, durante la compilazione della domanda è guidato ad effettuare il versamento online tramite PagoPA di un unico pagamento di €117,13 (importo comprensivo di € 16,00, ai sensi dell’art. 1 della legge 25 maggio 1970, n.358, € 49,58, a titolo di tassa di cui all’art. 4 legge 8 dicembre 1956, n. 1378, e di € 51,55 a titolo di tassa di concorso e contributo alle spese di concorso, di cui all’art. 1 della legge 25 maggio 1970, n. 358). Solo dopo aver assolto il pagamento ed acquisita automaticamente la relativa ricevuta di versamento, sarà possibile – seguendo le indicazioni fornite dal sistema – completare la procedura, con l’invio telematico della domanda di partecipazione. Il contributo non è rimborsabile. La domanda non necessita di firma autografa a seguito di avvenuta autenticazione con SPID di livello 2 o equiparato.
Dopo l’invio della domanda, il candidato deve verificare che:

lo stato della domanda sia INVIATA;
sia presente la ricevuta di acquisizione (codice identificativo a barre) – tale ricevuta deve essere stampata e conservata a cura del candidato, nonché esibita per facilitare le procedure di identificazione per la partecipazione alle prove scritte.
Il sistema notificherà all’indirizzo e-mail indicato dal candidato l’avvenuta ricezione della domanda di partecipazione.

Nel caso di inserimento di più domande nel sistema informatico è ritenuta valida l’ultima inviata.
Non sono ammessi a partecipare al concorso i candidati le cui domande di partecipazione sono state redatte in modalità diverse da quelle suindicate.
Gli aspiranti devono dichiarare nella domanda:
il proprio cognome e nome;
la data e il luogo di nascita;
il codice fiscale;
il luogo di residenza (comune, provincia, indirizzo e C.A.P.);
i numeri telefonici di reperibilità;
l’indirizzo completo di recapito, inteso come luogo ove desiderano ricevere eventuali comunicazioni relative al concorso, ove diverso da quello di residenza;
il possesso della cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell’Unione Europea;
il comune nella cui lista elettorale sono iscritti, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalla lista medesima;
di non aver riportato condanne penali;
l’inesistenza di sentenze di fallimento, interdizione o inabilitazione pronunciate nei propri confronti;
il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o della laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza, rilasciato o confermato da una università italiana, con l’esatta menzione della data e dell’università in cui il titolo è stato conseguito, oppure il possesso di un titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002, n. 148;
il compimento, entro il termine utile per la presentazione della domanda di ammissione al concorso, della prescritta pratica notarile, con l’indicazione del relativo periodo e del consiglio notarile nella cui circoscrizione la pratica stessa è stata effettuata, nonché del titolo giustificativo della eventuale pratica notarile ridotta, ovvero il conseguimento della idoneità in un concorso per esame per la nomina a notaio, precisandone gli estremi;
l’inesistenza di difetti che importino inidoneità all’esercizio delle funzioni notarili;
se, nel caso in cui siano portatori di handicap, abbiano l’esigenza – ai sensi degli articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 – di essere assistiti durante le prove scritte, indicando, in caso affermativo, l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi;
gli eventuali titoli di preferenza di cui all’articolo 5 del d.P.R. 9 maggio 1994, n. 487, posseduti non oltre la data di scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
Gli aspiranti portatori di handicap che abbiano fatto richiesta di assistenza per lo svolgimento delle prove scritte, ai sensi degli articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, devono altresì allegare alla domanda di partecipazione apposita certificazione rilasciata da competente struttura sanitaria.
Ogni cambiamento di indirizzo o recapito deve essere comunicato al Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale degli affari interni – Ufficio II Reparto notariato, via Arenula, 70 – 00186, Roma, con lettera raccomandata o mezzo equivalente. La comunicazione produce effetto dal momento in cui essa perviene al suddetto ufficio.
L’amministrazione non assume alcuna responsabilità per il caso di dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte dell’aspirante o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo risultante dalla domanda, né per eventuali disguidi postali non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.
Articolo 4
Cause di non ammissione al concorso

Non sono ammessi al concorso:
coloro che non siano in possesso di uno o più tra i requisiti di ammissione di cui all’articolo 2 del presente bando;
coloro che, alla data di pubblicazione del presente bando, sono stati dichiarati non idonei in cinque precedenti concorsi per esami a posti di notaio, banditi successivamente all’entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69. L’espulsione del candidato dopo la dettatura del tema, durante le prove scritte, equivale ad inidoneità. Produce inoltre gli stessi effetti dell’inidoneità l’annullamento di una prova da parte della commissione;
coloro le cui domande telematiche per la partecipazione siano state inviate oltre il termine di scadenza di presentazione della domanda;
coloro le cui domande di partecipazione risultino incomplete o irregolari.
coloro che trasmettano la domanda in modalità diversa da quella telematica indicata nel precedente art. 3.
Tutti i candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. Il Direttore generale degli affari interni può disporre l’esclusione dei candidati in qualsiasi momento della procedura concorsuale, ove sia accertata la mancanza di uno o più requisiti di ammissione al concorso stesso, nonché per la mancata osservanza dei termini perentori stabiliti nel presente bando.
L’esclusione dal concorso sarà comunicata all’interessato con provvedimento motivato.
Articolo 5
Prove di concorso

L’esame scritto consta di tre distinte prove teorico-pratiche, riguardanti un atto di ultima volontà e due atti tra vivi, di cui uno di diritto commerciale. In ciascun tema sono richiesti la compilazione dell’atto e lo svolgimento dei principi attinenti agli istituti giuridici relativi all’atto stesso.
L’esame orale consta di tre distinte prove sui seguenti gruppi di materie:
diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l’ufficio di notaio;
disposizioni sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili;
disposizioni concernenti i tributi sugli affari.
Articolo 6
Commissione esaminatrice

Alle operazioni concorsuali sovrintende una commissione esaminatrice, costituita ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166, come modificato dall’articolo 66 della legge 18 giugno 2009, n. 69. La commissione esaminatrice è nominata almeno dieci giorni prima dell’inizio delle prove d’esame, con decreto del Ministro della giustizia.
Articolo 7
Diario delle prove scritte

I candidati ai quali non sia stata comunicata l’esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi, a pena di decadenza, per sostenere le prove scritte, nel luogo, giorno ed ora di inizio delle stesse, secondo quanto sarà indicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4a serie speciale – “Concorsi ed Esami” del 13 settembre 2024.
In detta Gazzetta Ufficiale si darà comunicazione di eventuali rinvii di quanto previsto al comma precedente.
La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ha valore di notifica a tutti gli effetti.
I candidati, prima dello svolgimento delle prove scritte, sono inoltre tenuti a compiere i seguenti adempimenti:
identificazione personale;
ritiro della tessera di ammissione;
consegna dei testi di consultazione per la preventiva verifica da parte della commissione esaminatrice.
Al predetto fine i candidati devono presentarsi nella sede e nei giorni ugualmente indicati nella Gazzetta Ufficiale di cui al comma 1 o in una successiva, in caso di rinvio.

Non sono, in ogni caso, accettati i testi presentati nei giorni delle prove scritte.
Ai sensi dell’articolo 18, secondo comma, del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953, è consentita la consultazione, in sede di esame, soltanto dei testi dei codici, delle leggi e dei decreti dello Stato. È altresì ammessa la consultazione di dizionari della lingua italiana.
I predetti testi, sulla copertina esterna e anche sulla prima pagina interna, dovranno contenere, scritto in modo chiaro, il cognome, il nome e la data di nascita del candidato cui si riferiscono.
In sede di verifica sono esclusi tutti i testi non consentiti dal comma 6 del presente articolo; in particolare sono esclusi quelli contenenti: note, commenti, annotazioni, anche a mano, raffronti o richiami diversi da quelli relativi a fonti normative. Sono altresì esclusi manoscritti, dattiloscritti, fotocopie dei testi consentiti e le riproduzioni a stampa degli stessi. È consentita la consultazione di fotocopie della Gazzetta Ufficiale recanti testi normativi.
Per i candidati affetti da patologie limitatrici dell’autonomia che abbiano dichiarato nella domanda di partecipazione al concorso la necessità di essere assistiti da personale dell’amministrazione durante lo svolgimento delle prove scritte, ovvero nel caso di patologie insorte successivamente alla presentazione della stessa, debitamente documentate, la commissione esaminatrice, ai sensi degli articoli 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, oltre che autorizzare l’assistenza richiesta, può aumentare il tempo a disposizione per lo svolgimento delle prove.
Prima delle prove scritte e di quella orale, i candidati devono dimostrare la propria identità personale, presentando uno dei documenti di cui al comma 11 e la tessera di ammissione, rilasciata all’atto dell’identificazione.
I candidati, al fine di ritirare la tessera di ammissione di cui al precedente comma 4, lettera b), devono presentare un valido documento di identificazione, rilasciato da un’Autorità dello Stato.
I predetti documenti di identificazione devono recare, in ogni caso, l’effigie del candidato.
Articolo 8
Esame orale e attribuzione dei punteggi

Sono ammessi alle prove orali soltanto i concorrenti giudicati idonei dalla commissione esaminatrice all’esito della lettura dei tre elaborati scritti. Il giudizio di idoneità comporta l’attribuzione del voto minimo di trentacinque punti per ciascuna delle tre prove scritte.
I risultati delle prove scritte saranno affissi nei locali del Ministero della giustizia ai sensi dell’articolo 23, comma 3, del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953; dalla data di affissione decorrono i termini di cui al d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104.
L’esame orale si intende superato se il concorrente avrà riportato almeno trentacinque punti in ciascun gruppo di materie.
Il voto complessivo assegnato ai concorrenti che avranno conseguito in ciascuna delle prove almeno trentacinque punti e siano stati dichiarati idonei in uno o più dei precedenti concorsi per esame a posti di notaio, è aumentato di due punti per ciascuna delle idoneità precedentemente conseguite.
Il diritto di precedenza, stabilito nell’articolo 26 del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953, e successive modificazioni, è attribuito ai concorrenti a favore dei quali è applicato l’aumento di cui al comma 4 e solo in confronto ai concorrenti cui sia stato attribuito il medesimo aumento.
Saranno dichiarati idonei coloro che avranno conseguito, nell’insieme delle prove scritte e orali, non meno di duecentodieci punti su trecento.
Articolo 9
Titoli di preferenza

Ai sensi dell’articolo 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche, a parità di merito, sono preferiti:
gli insigniti di medaglia al valor militare;
i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
gli orfani di guerra;
gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
i feriti in combattimento;
gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;
i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti di guerra;
i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
coloro che abbiano prestato il servizio militare come combattenti;
coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno, nell’Amministrazione della giustizia;
i coniugati e i non coniugati, con riguardo al numero dei figli a carico;
gli invalidi e i mutilati civili;
i militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma;
l’aver completato con esito positivo, lo stage presso gli uffici giudiziari ai sensi dell’art.73, comma 14, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.
A parità di merito e di titoli, la preferenza è determinata:
dal numero dei figli a carico indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;
dalla minore età.
Articolo 10
Termini per la produzione dei titoli di preferenza

I titoli di preferenza, elencati al precedente articolo 9, devono essere posseduti non oltre la data di scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
I documenti comprovanti il possesso dei titoli di preferenza o le relative dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnati dalla fotocopia di un documento di identità, devono essere presentati, a pena di decadenza, al Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale degli affari interni – Ufficio II- Reparto notariato, via Arenula, 70, 00186, Roma, entro il termine di giorni trenta, decorrenti dalla data di notifica della richiesta degli stessi da parte della Procura della Repubblica competente.
Articolo 11
Documentazione per la nomina

I concorrenti che abbiano superato la prova orale, al fine dell’accertamento dei requisiti per la nomina, devono far pervenire al Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale degli affari interni – Ufficio II – Reparto notariato, via Arenula, 70 – 00186, Roma, a pena di decadenza, entro il termine previsto dal secondo comma del precedente articolo, i seguenti documenti:
dichiarazione sostitutiva di certificazione comprovante l’atto di nascita con indicazione eventuale di pluralità di nomi unitamente a copia del documento d’identità;
dichiarazione sostitutiva di certificazione di cittadinanza italiana o di cittadinanza di uno stato membro dell’Unione Europea unitamente a copia del documento d’identità;
il diploma originale di laurea in giurisprudenza o di laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza o del titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002, n. 148, o copia notarile di esso, ovvero, nel caso in cui il diploma originale non sia stato ancora rilasciato, un certificato della competente autorità accademica che, menzionando tale circostanza, lo sostituisca;
il certificato di compiuta pratica notarile e, nel caso di pratica notarile ridotta, il relativo titolo giustificativo;
il certificato medico, rilasciato dalla unità sanitaria competente per territorio o da un medico militare, attestante lo stato fisico del candidato e quant’altro possa essere utile per l’accertamento, da parte dell’Amministrazione, della esclusione di difetti che importino la inidoneità all’esercizio delle funzioni notarili.
I concorrenti che appartengono al personale di ruolo di una Amministrazione dello Stato sono dispensati dalla presentazione dei documenti di cui alle lettere b) ed e) del primo comma del presente articolo, ma devono produrre copia autentica del loro stato di servizio avente data non anteriore a quella fissata nella comunicazione indicata nel comma citato.
I concorrenti che siano risultati idonei in un concorso, per esame, per la nomina a notaio sono dispensati dalla presentazione del documento relativo al compimento della pratica notarile.
Il documento di cui al primo comma, lettera e), del presente articolo deve recare una data non anteriore a tre mesi rispetto a quella fissata nella comunicazione di cui al comma medesimo.
I concorrenti, all’esclusivo fine dell’accertamento del possesso dei requisiti per il decreto di nomina a notaio e relativa assegnazione della sede, devono, altresì, far pervenire al Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale degli affari interni – Ufficio II – Reparto notariato, via Arenula, 70 – 00186, Roma, il certificato del tirocinio obbligatorio introdotto dal decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166. Tale certificato, registrato dal Consiglio notarile competente, dovrà pervenire all’indirizzo di cui sopra entro 150 giorni dalla data dell’avvenuto superamento delle prove orali.
Tutti i documenti richiesti dal presente e dal precedente articolo devono essere assoggettati alla imposta di bollo, fatta eccezione per i documenti esenti ai sensi dell’articolo 7 della legge 29 dicembre 1990, n. 405.
L’Amministrazione provvede d’ufficio all’accertamento, in capo ai concorrenti che abbiano superato la prova orale, della moralità e della condotta incensurabile, dell’assenza di precedenti penali, di carichi pendenti, di declaratorie di fallimento, di interdizione e di inabilitazione.
Articolo 12
Formazione della graduatoria

In base al totale dei voti assegnati a ciascun candidato è formata la graduatoria generale dei vincitori del concorso e degli altri concorrenti dichiarati idonei.
Articolo 13
Approvazione della graduatoria

La graduatoria, riconosciuta la regolarità delle operazioni di concorso, è approvata con decreto del Ministro della giustizia.
Con lo stesso decreto il numero dei posti messi a concorso, nei limiti dei posti disponibili in seguito a concorsi per trasferimento andati deserti, esistenti al momento della formazione della graduatoria, può essere aumentato nella misura prevista dall’articolo 1 della legge 18 maggio 1973, n. 239, come modificato dalla legge 30 dicembre 2010, n. 233, sentito il Consiglio nazionale del notariato.
A norma dell’articolo 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69, la graduatoria sarà pubblicata sul sito internet del Ministero della giustizia insieme all’elenco delle sedi da assegnare ai vincitori del concorso. Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge.
Articolo 14
Assegnazione delle sedi

Entro quindici giorni dalla data di pubblicazione sul sito internet del Ministero della graduatoria e dell’elenco delle sedi di cui al precedente articolo, i vincitori del concorso potranno far pervenire al Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale degli affari interni Ufficio II – Reparto notariato, via Arenula 70, 00186, Roma, una dichiarazione in bollo contenente l’indicazione delle sedi alle quali aspirano ad essere destinati, in ordine di preferenza.
Per ottenere l’assegnazione in una sede notarile ubicata nella provincia di Bolzano è richiesta – ai sensi dell’articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574 – anche la conoscenza della lingua tedesca, accertata ai sensi delle disposizioni di cui al titolo I del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modifiche. I posti notarili ubicati nella provincia di Bolzano sono assegnati ai vincitori del concorso che siano in possesso dell’attestato di conoscenza della lingua italiana e quella tedesca, previsto dall’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, modificato dall’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 521. Tale attestato deve essere allegato in bollo, in originale oppure in copia autenticata, alla dichiarazione contenente l’indicazione delle sedi prescelte.
Per ottenere l’assegnazione di una sede notarile nella regione Valle d’Aosta è richiesta anche la conoscenza della lingua francese, accertata con le modalità di cui agli articoli 1 e 2 del decreto legislativo 22 maggio 2001, n. 263. I vincitori del concorso che aspirano a uno dei posti della regione Valle d’Aosta devono allegare alla dichiarazione contenente l’indicazione delle sedi prescelte l’esito delle prove di accertamento della conoscenza della lingua francese, in bollo, in originale o in copia autenticata.
Oltre all’indicazione del posto o dei posti della provincia di Bolzano o della regione Valle d’Aosta, i vincitori del concorso possono, ove occorra, completare la predetta dichiarazione con l’indicazione di altri posti notarili disponibili, sino a concorrenza del numero corrispondente a quello relativo alla propria posizione in graduatoria.
Qualora manchino le dichiarazioni di cui ai precedenti commi, il Direttore generale degli affari interni provvederà d’ufficio all’assegnazione della sede. Si procederà di ufficio all’assegnazione della sede qualora le sedi prescelte non possano essere assegnate in base alla posizione di graduatoria o per ragioni di servizio.
Articolo 15
Trattamento dei dati personali

Ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati sono raccolti presso il Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale degli affari interni – Ufficio II Reparto notariato, via Arenula 70, 00186, Roma, per le finalità di gestione del concorso e sono trattati presso una banca dati automatizzata.
Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dal concorso.
I predetti dati possono essere comunicati unicamente alle Amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso.
I risultati delle prove scritte, la pubblicazione della graduatoria e la pubblicazione del decreto di nomina e assegnazione delle sedi notarili vengono resi disponibili sul sito internet del Ministero della Giustizia alla voce Strumenti/Concorsi, esami, selezioni e assunzioni, per la durata di 60 giorni.
L’interessato gode dei diritti di cui all’articolo 7 del citato decreto legislativo e può esercitarli con le modalità di cui agli articoli 8 e 9 del predetto decreto.
Tali diritti possono essere fatti valere nei confronti del Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale degli affari interni – Ufficio II Reparto notariato, via Arenula 70, 00186, Roma, titolare del trattamento.
Il responsabile del trattamento dei dati personali è il Direttore generale degli affari interni.
Articolo 16
Comunicazioni dei candidati

I candidati possono comunicare con l’Amministrazione, nel corso della procedura concorsuale, con una delle seguenti modalità:
dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria, utilizzando l’indirizzo concorsonotai@giustizia.it ;
con posta raccomandata A/R all’indirizzo: Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale degli affari interni – Reparto notariato, via Arenula 70, 00186, Roma;
da un proprio indirizzo PEC utilizzando l’indirizzo PEC del Dipartimento per gli affari di giustizia : dag@giustiziacert.it.
L’Amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in cui le proprie comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa dell’inesatta indicazione del recapito o della mancata o tardiva segnalazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi informatici, postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’Amministrazione stessa.
Roma, 12 giugno 2024

Il Direttore generale
Giovanni Mimmo