L’esame sarà diviso in tre fasi.
Prima fase:
Al candidato sarà sottoposta una questione pratico-applicativa, nelle forme della
soluzione di un parere, in una materia a scelta tra: diritto civile, diritto penale e diritto
amministrativo;

Seconda fase:
La seconda fase verterà su una interrogazione su tre materie preventivamente scelte.
Il candidato dovrà selezionare due materie di diritto sostanziale a scelta tra penale, civile e amministrativo e una materia di diritto processuale tra procedura civile e procedura penale.
I commissari sono tenuti a fare domande inerenti alle materie scelte dal candidato. Saranno in ogni caso positivamente valutate le risposte con le quali i candidati abbiano formulato collegamenti interdisciplinari;

Terza fase:
La terza e ultima fase si sostanzierà in una interrogazione di deontologia professionale, unica materia obbligatoria prevista dal bando.

Criteri di valutazione:
-1. Chiarezza, logicità e rigore metodologico del l’esposizione;
-2. Dimostrazione della concreta capacità di soluzione di specifici problemi giuridici;
-3. Dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici trattati;
-4. Dimostrazione della capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà;
-5. Dimostrazione della padronanza delle tecniche di persuasione e argomentazione.

Durata della prova:
Oltre al termine di 30 minuti (dal momento della fine della dettatura del quesito) per l’esame preliminare del quesito della prima fase dell’orale, la previsione di un ulteriore termine per la esposizione di 60-70 minuti totali per tutte e tre le fasi.

Superamento della prova:
Ai fini dell’abilitazione è necessario conseguire nelle prove orali il punteggio complessivo di 105.
Non è possibile la compensazione
con voti al di sotto del 18 in ciascuna materia orale.