Le prove del Concorso Avvocatura dello Stato

I temi di diritto e procedura penale, estratti al concorso per Avvocato dello Stato, dal 1977 ad oggi.

 

  • D.A.G. 6.12.2017 – 9 posti

Le cause di giustificazione, con particolare riferimento ai casi di non punibilità previsti per i reati contro l’attività giudiziaria. Applicabilità in favore del congiunto che, avvertito della facoltà di astensione, ai sensi dell’art. 199 cod. proc. pen., abbia dichiarato di voler deporre. Sussistenza di un onere di allegazione o di prova a carico dell’imputato che invochi l’esimente.  

 

  • D.A.G. 22.12.2015 – 10 posti

Concorso c.d. esterno in associazione di tipo mafioso: profili problematici con riferimento al principio di legalità e a quello di prevedibilità di elaborazione sovranazionale. Possibili vicende della relativa contestazione nei diversi gradi di giudizio: mutamento del fatto e della qualificazione giuridica.

 

  • D.A.G. 26.3.2010 – 3 posti

Il delitto di abuso di ufficio: in particolare, il bene tutelato e la persona offesa. Il candidato si soffermi, altresì, sulla nozione di “violazione di norme di legge” e sulla efficacia precettiva dell’art. 97 Cost. 1° comma, ai fini della configurabilità del reato nonché sui profili concernenti l’opposizione alla richiesta di archiviazione.  

 

  • D.A.G. 12.6.2007 – 5 posti

L’elemento soggettivo del reato aberrante. Aberratio ictus plurioffensiva. Divieto di reformatio in pejus ed impugnazioni incidentali nel processo penale.  

 

  • D.A.G. 18.2.2004 – 7 posti

Premesse brevi considerazioni sul concorso di norme penali, tratti il candidato dei rapporti tra indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Dica il candidato se, in caso di impugnazione della sentenza di assoluzione da parte del solo Pubblico Ministero, l’amministrazione danneggiata dal reato, costituita parte civile, possa richiedere il risarcimento dei danni in appello.

 

  • D.A.G. 26.2.2000 – 8 posti

Premessi brevi cenni sulla tutela penale del lavoro, dite quale ipotesi di reato possa ritenersi sussistente nel comportamento del datore di lavoro, il quale non ottempera all’ordine di reintegra nel posto di lavoro contenuto in un provvedimento esecutivo del giudice civile, nonché le misure coercitive da adottare al fine di impedire che il supposto reato venga portato ad ulteriori conseguenze.  

 

  • D.A.G. 12.6.1998 – 6 posti

Il consenso dell’avente diritto. L’interesse all’impugnazione del pubblico ministero.  

 

  • D.A.G. 6.7.1996 – 6 post

L’errore nell’uso dei mezzi di esecuzione del reato con particolare riferimento all’ipotesi che il reato mancato si configuri come impossibile. Dica il candidato se sia ammissibile la revisione del processo quando la prova dell’impossibilità del reato mancato sopravvenga dopo la sentenza irrevocabile.

 

  • D.A.G. 21.10.1994 – 15 posti

La reazione ad atti arbitrari del pubblico ufficiale: presupposti, natura e limiti di applicazione soggettiva ed oggettiva. L’estensione dell’impugnazione.

 

  • D.A.G. 11.12.1992 – 22 posti

Configurabilità dei c.d. reati senza vittima. Ammissibilità della tutela degli interessi diffusi mediante costituzione di parte civile.

 

  • D.A.G. 10.5.1991 – 25 posti

Dopo aver descritto in linea generale l’oggetto e la struttura dei delitti contro l’incolumità pubblica, il candidato tratti in particolare il delitto di adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari e precisi inoltre se e in quali limiti lo Stato sia legittimato a costituirsi parte civile nei processi penali che vedono imputati dei delitti previsti e puniti dagli artt. 440, 575, e 582 cod. pen. e 22-23-76 d.P.R. 12 febbraio 1965, n. 162, coloro i quali, – anteriormente all’entrata in vigore delle disposizioni di cui all’art. 15 del d.l. 18 giugno 1986, n. 282, convertito in legge con modificazioni dalla legge 7 agosto 1986 n. 462 -, abbiano corrotto ed adulterato vino con alcool metilico e lo abbiano posto in commercio, causando lesioni o morte di più persone.

 

  • D.A.G. 1.8.1989 – 15 posti  

La disciplina del reato continuato anche con riferimento alla sua applicazione da parte del giudice dell’esecuzione.

 

  • D.A.G. 2.12.1987 – 18 posti

I delitti associativi contro la personalità dello Stato; se, in particolare, la responsabilità per banda armata possa comportare di per sé responsabilità a titolo di concorso nei reati – fine della associazione. L’impugnazione della parte civile.

 

  • D.A.G. 6.5.1986 – 26 posti

La prescrizione del reato con specifico riguardo alla decorrenza nel reato continuato ed ai dubbi di costituzionalità cui la norma dell’art. 158 1° co. c.p. potrebbe dar luogo. La contestazione dibattimentale supplementare: presupposti e limiti.

 

  • DD.A.G. 11.6.1984 e 27.6.1985 – 26 posti

L’errore di diritto in materia di penale.

 

  • D.A.G. 20.11.1982 – 25 posti

Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Ammissibilità della querela in caso di avvenuta proposizione di azione revocatoria.

 

  • D.A.G. 27.1.1981 – 30 posti

Desistenza del reato, pentimento operoso e ravvedimento post delictum. In particolare dica il candidato se e in quali dei suddetti istituti possa inquadrarsi l’aiuto concreto nella raccolta della prova determinante per la ricostruzione del fatto e per la individuazione e la cattura dei concorrenti di cui agli artt. 4 e 5 del D.L. 15.12.1979 n. 625 convertito con modificazioni in Legge 6.2.1980 n. 15.

 

  • D.A.G. 14.3.1980 – 18 posti

Le actiones liberae in causa e i connessi problemi della imputabilità e della responsabilità penale. Costituzione di parte civile a tutela di interessi generali o collettivi.

 

  • D.A.G. 29.7.1978 – 7 posti

Concorso formale e concorso materiale di reato. La contestazione dibattimentale suppletiva: presupposti e limiti.

 

  • D.A.G. 27.1.1977 – 5 posti

Il reato continuato con particolare riferimento alla configurabilità della continuazione tra reati giudicati con sentenza irrevocabile di condanna e reati formanti oggetto di procedimenti diversi.