Emilio Dolcini disse: "è necessario dialogo tra studiosi di diritto penale e cittadini, di ogni schieramento politico, volto a superare l'equazione tra carce e sicurezza collettiva".

credits: Carlotta Artioli

Diritto Idee Persone

Bibliografia

      • La commisurazione della pena. La pena detentiva, Padova, Cedam, 1979.
      • Il carcere ha alternative? Le sanzioni sostitutive delle detenzione breve nell’esperienza europea, Milano, Giuffré, 1989 (in collaborazione con C.E. Paliero).
      • Fecondazione assistita e diritto penale, Milano, Giuffrè, 2008.
      • Il diritto alla speranza davanti alle corti. Ergastolo ostativo e articolo 41-bis, E. Dolcini, F. Fiorentin, D. Galliani, R. Magi, A. Pugiotto, Torino, Giappichelli, 2020.

Emilio Dolcini si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pavia nel 1969, con una tesi in Diritto penale, relatore Cesare Pedrazzi. Inizia la sua carriera accademica come professore ordinario di diritto penale all’Università di Sassari nel 1980, per poi trasferirsi nel 1981 all’Università di Pavia, dove insegna fino al 1988. Successivamente, si sposta all’Università degli Studi di Milano, dove diventa professore ordinario e direttore dell’Istituto di Diritto penale.

La sua attività scientifica si concentra su tematiche legate al diritto penale, in particolare sulla teoria del reato, della pena, sul carcere, i delitti contro la pubblica amministrazione e il biodiritto. Dolcini è anche direttore della Rivista italiana di diritto e procedura penale edita da Giuffrè FL e condirettore della collana Itinerari di diritto penale (Giappichelli). Collabora con numerosi esperti italiani e internazionali ed è membro del comitato scientifico di riviste giuridiche di rilievo.

Il suo lavoro si intreccia spesso con quello di Giorgio Marinucci, con il quale firma numerosi manuali e monografie. La più nota è il Manuale di diritto penale, un testo di riferimento che si è arricchito di diverse edizioni nel corso degli anni. La sua attività di ricerca si distingue per l’approfondimento della riforma del sistema penale italiano e per l’analisi delle politiche criminali.

Dolcini continua a insegnare e a scrivere con lo stesso impegno di sempre, senza mai smettere di interrogarsi su ciò che il diritto penale può e deve fare per la società. La sua carriera è una lunga, continua ricerca di equilibrio tra teoria e pratica, tra il rigore accademico e la concretezza delle sfide quotidiane del diritto.