Credits: Carlotta Artioli
Laureata con lode all’Università degli Studi di Milano nel 1987 con Valerio Onida, Marta Cartabia si forma tra l’Italia, l’Università di Aix-Marseille e gli Stati Uniti. Dottore di ricerca all’Istituto universitario europeo di Fiesole, inizia la sua carriera accademica come ricercatrice a Milano, poi insegna a Verona e in numerose università europee. Dal 2004 è professoressa ordinaria di Diritto costituzionale all’Università di Milano-Bicocca, oggi docente alla Bocconi.
Nel 2011 diventa giudice della Corte costituzionale, tra i più giovani e la terza donna a ricoprire il ruolo. Ne diventa vicepresidente nel 2014, e nel 2019 è eletta presidente all’unanimità: è la prima donna alla guida della Consulta. Lascia l’incarico nel 2020 dopo nove anni di mandato.
Costituzionalista dal respiro europeo e comparato, Cartabia si distingue per l’attenzione al dialogo tra giurisdizioni, per un approccio garantista al diritto e per la centralità della persona nella costruzione della legalità. Al cuore della sua riflessione c’è l’idea di una laicità positiva dello Stato e l’interesse per la giustizia costituzionale come strumento di equilibrio e coesione.
Tra i fondatori della rivista Italian Journal of Public Law, coordina ricerche, partecipa a network internazionali, presiede riviste e comitati. Ha ruoli chiave nella Commissione di Venezia, nel Consiglio del CNR, nella Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e nella Fondazione Balzan.