credits: Carlotta Artioli

Diritto Idee Persone

Bibliografia

  • La caccia. Io e i criminali di guerra di Carla Del Ponte, Chuck Sudetic, Feltrinelli, 2008
  • Gli impuniti. I crimini in Siria e la mia lotta per la verità di Carla Del Ponte, Roland Schäfli, Sperling & Kupfer , 2018
  • Per la giustizia di Carla Del Ponte, ADD Editore , 2022

Carla Del Ponte è nata a Cevio, in Svizzera, il 9 febbraio 1947. Dopo aver trascorso la sua infanzia e adolescenza a Bignasco, dove il padre gestiva un albergo con ristorante, ha studiato legge a Berna e Ginevra, ottenendo la patente di avvocato e notaio nel 1972. Ha iniziato la sua carriera come avvocato a Lugano, per poi aprire uno studio proprio nel 1975. Nel 1981 è stata nominata giudice istruttore e, successivamente, procuratrice pubblica per il Sottoceneri a Lugano, concentrando la sua attenzione su casi di criminalità economica, traffico internazionale di droga e crimine organizzato.

La carriera nella magistratura svizzera:

Conosciuta come “Carlina la peste” per la sua temibile reputazione, Del Ponte è diventata procuratrice generale della Confederazione Svizzera nel 1994. Durante questo periodo, si è concentrata sulla lotta al crimine organizzato e alle mafie internazionali che trovavano rifugio in Svizzera. Ha ottenuto modifiche nella legislazione svizzera, compresa l’introduzione della Legge sul riciclaggio di denaro nel 1998. La sua attività ha suscitato preoccupazioni e ostilità in alcuni settori finanziari.

La carriera internazionale:

Nel 1999, Del Ponte è diventata procuratore del Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia (ICTY), succedendo a Louise Arbour. Ha svolto un ruolo chiave nelle indagini sulla criminalità di guerra nei Balcani. Nel 2008, è stata nominata ambasciatrice svizzera in Argentina, un incarico insolito per qualcuno che non proveniva dalla carriera diplomatica.

Le critiche:

Del Ponte ha ricevuto critiche miste durante la sua carriera. Le accuse includono la presunta connivenza con gli ambienti finanziari internazionali e la mancata incriminazione di figure di spicco. Sul fronte internazionale, è stata criticata per presunte interferenze politiche e per aver montato imputazioni “deboli” nei processi dell’ICTY.

Onorificenze:

Del Ponte ha ricevuto diversi riconoscimenti per il suo impegno nei diritti umani e nella giustizia, tra cui il premio Zolfanello d’oro del Comune di Dogliani nel 2001, una laurea honoris causa all’Università Cattolica di Lovanio nel 2002, e il premio della pace di Westfalia nel 2002.