credits: Carlotta Artioli

Diritto Idee Persone

Bibliografia

      • La capacità giuridica penale, Padova, CEDAM, 1939
      • La subiettivazione della norma penale, Bari, Macrì, 1942
      • Lo stato. Corso di lezioni di filosofia del diritto tenute presso l’Università di Bari nell’anno accademico 1942-43, raccolte a cura e per uso degli studenti, Padova, CEDAM, 1943
      • Il diritto. Corso di lezioni di filosofia del diritto tenute presso la R. Università di Bari nell’anno accademico 1944-45, raccolte a cura e per uso degli studenti, Bari, L.U.C.E., 1945
      • L’antigiuridicità penale, Palermo, Priulla, 1947
      • Appunti sull’esperienza giuridica. Lo stato. Lezioni di filosofia del diritto tenute presso l’università di Bari nell’anno accademico 1946-1947, Bari, L.U.C.E., 1947
      • Unità e pluralità di reati. Principi, Padova, CEDAM, 1951; 1954
      • La parità della scuola, in Libertà e parità della scuola non statale nella Costituzione, Roma, Fidae, 1957
      • Pensiero politico di Luigi Sturzo, Napoli, Ediz. Politica popolare, 1959
      • Relazione al VII Congresso nazionale della Democrazia cristiana. Firenze, 23-28 ottobre 1959, Roma, DC Spes, 1960
      • La Democrazia cristiana per il governo del paese e lo sviluppo democratico nella società italiana, Roma, Cinque lune, 1961
      • Le funzioni sociali dello Stato, in Funzioni e ordinamento dello Stato moderno, Roma, Studium, 1961
      • Per garantire e sviluppare la democrazia in Italia. Relazione dell’on. Moro al Consiglio nazionale della D.C., Roma, DC Spes, 1961
      • La continuità della politica di sviluppo democratico promossa in Italia dalla Democrazia cristiana, Roma, DC Spes, 1962
      • Discorsi elettorali. Elezioni amministrative 10 giugno 1962, Roma, Cinque lune, 1962
      • Il discorso al Consiglio nazionale. Roma 3-4-5 luglio 1962, Roma, DC Spes, 1962
      • La Democrazia cristiana per la donna nella famiglia e nella società, Roma, DC Spes, 1963
      • La professione forza coesiva della società, in Cristianesimo e democrazia, Roma, Civitas, 1964
      • Dichiarazioni programmatiche di governo. Dicembre 1963, Roma, Spes centrale, 1964
      • La linea Moro, Livorno, Il telegrafo, 1964
      • Luigi Sturzo: una vita per la libertà e la democrazia, in Il movimento politico dei Cattolici, Roma, Civitas, 1969
      • Una politica per i tempi nuovi, Roma, Agenzia Progetto, 1969
      • Per la società italiana e la comunità internazionale, Roma, Agenzia Progetto, 1971
      • Prima e dopo il 7 maggio, Roma, Agenzia Progetto, 1972
      • Per una iniziativa politica della Democrazia cristiana, Roma, Agenzia Progetto, 1973
      • Lettere. 16 marzo-9 maggio 1978, San Bellino, Nova Cultura, 1995
      • Il diritto. Lezioni di filosofia del diritto tenute presso l’Università di Bari: 1944-1945, Bari, Cacucci, 1978
      • Il diritto, 1944-1945. Lezioni di filosofia del diritto tenute presso l’Università di Bari; Lo Stato, 1946-1947. Appunti sull’esperienza giuridica, Bari, Cacucci, 1978
      • Discorsi politici, Roma, Cinque lune, 1978
      • Nella società che cambia. Discorsi della prima seconda e terza fase, Roma, EBE, 1978
      • L’intelligenza e gli avvenimenti. Testi 1959-1978, Milano, Garzanti, 1979
      • Scritti e discorsi, 6 voll., Roma, Cinque lune, 1982-1990
      • Al di là della politica e altri scritti. Studium, 1942-1952, Roma, Studium, 1982
      • Moro. I giorni del tormento, Roma, Cinque lune, 1982
      • Italia nell’evoluzione dei rapporti internazionali. Discorsi, interventi, dichiarazioni e articoli recuperati e interpretati da Giovanni Di Capua, Roma-Brescia, EBE-Moretto, 1986
      • Aldo Moro. Il potere della parola (1943-1978), Roma, EBE, 1988
      • Dichiaro aperta la fiera del Levante…. I discorsi da Presidente del Consiglio alle edizioni del 1964, 1965, 1966, 1967, 1975 della Campionaria barese, Bari, Safra, 1991
      • Il memoriale di Aldo Moro rinvenuto in via Monte Nevoso a Milano, Roma, Coletti, 1993. ISBN 88-7826-501-2
      • “Il fine è l’uomo”, Edizioni di Comunità, Roma, 2018
      • La prudenza e il coraggio. Articoli e interviste negli anni della segreteria politica della Democrazia Cristiana (1959-1964), a cura di P. Totaro e R. Ambrosino, Giappichelli, Torino 2018
      • Lettere dal patibolo, Milano, Giornalisti editori, 1995
      • Discorsi parlamentari. 1947-1977, 2 voll., Roma, Camera dei Deputati, 1996
      • Il mio sangue ricadrà su di loro. Gli scritti di Aldo Moro prigioniero delle Br, Milano, Kaos, 1997. ISBN 88-7953-058-5
      • Moro: lettere dal carcere delle Brigate Rosse. 9 maggio ’78 – 9 maggio ’98, Roma, L’Editrice Romana, 1998
      • Pietro Nenni, Aldo Moro. Carteggio 1960-1978, Firenze, La Nuova Italia, 1998. ISBN 88-221-3000-6
      • Ultimi scritti. 16 marzo-9 maggio 1978, Casale Monferrato, Piemme, 1998. ISBN 88-384-3198-1
      • La democrazia incompiuta. Attori e questioni della politica italiana, 1943-1978, Roma, Editori Riuniti, 1999. ISBN 88-359-4684-0
      • 55 giorni di piombo. Le lettere dal carcere di Aldo Moro, i ricordi di Francesco Cossiga, Claudio Martelli, Agnese Moro, Eugenio Scalfari, Roma, Elleu Multimedia, 2000
      • 55 giorni. Aldo Moro-voci e carte dalla prigione, Roma, Nuova iniziativa editoriale, 2003
      • Lezioni di istituzioni di diritto e procedura penale. Tenute nella Facoltà di scienze politiche dell’Università degli studi di Roma, con DVD audio, Bari, Cacucci, 2005. ISBN 88-8422-404-7
      • Lo Stato, il diritto, Bari, Cacucci, 2006. ISBN 88-8422-536-1
      • Lettere dalla prigionia, Torino, Einaudi, 2008. ISBN 978-88-06-18585-5
      • La democrazia incompiuta, Milano, RCS Quotidiani, 2011
      • Libertà e giustizia sociale. Per un’autonomia della persona umana (13 marzo 1947), in I valori costituzionali del riformismo cristiano, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2011. ISBN 978-88-498-3056-9
      • L’Italia di Donat-Cattin. Gli anni caldi della prima Repubblica nel carteggio inedito con Moro… (1960-1991), Venezia, Marsilio, 2011. ISBN 978-88-317-1146-3
      • “Siate indipendenti. Non guardate al domani ma al dopo domani”. Le lettere di Aldo Moro dalla prigionia alla storia, Roma, Direzione Generale per gli Archivi-Archivio di Stato di Roma, 2013. ISBN 978-88-7125-329-9

    AldoMoro nasce nel 1916 a Maglie, in Puglia. Si laurea in giurisprudenza all’Università di Bari con una tesi su “La capacità giuridica penale”. Nel 1939 è eletto presidente nazionale della FUCI e mantiene la carica fino a quando non viene chiamato alle armi nel 1942.

    Nel dopoguerra fa parte della Commissione dei 75 che ha il compito di redigere il progetto di Costituzione per la parte relativa “ai diritti dell’uomo e del cittadino”.
    All’attività politica intreccia una brillante carriera universitaria come docente di Filosofia del Diritto e di Storia all’Università di Bari, e, dal 1963 titolare della cattedra di Istituzioni di Diritto e Procedura Penale all’Università La Sapienza di Roma.

    Diventa segretario della Democrazia Cristiana nel 1959, partito che ha contribuito a far nascere. Cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri, Aldo guida governi di centro-sinistra “organico” promuovendo la cosiddetta strategia dell’attenzione verso il Partito Comunista Italiano.

    Forte del successo registrato dal PCI alle ultime elezioni, Berlinguer vuole costituire un governo di solidarietà nazionale e trova una sponda in Aldo Moro. Ma il 16 marzo 1978 Aldo viene rapito da un commando delle Brigate Rosse all’incrocio tra via Mario Fani e via Stresa a Roma. Quel giorno il Governo Andreotti si appresta a ottenere il voto di fiducia con l’appoggio esterno del PCI, per il “compromesso storico”. Nonostante gli appelli alla clemenza e l’azione delle forze di polizia, dopo 55 giorni di prigionia il suo cadavere viene ritrovato il 9 maggio 1978 nel portabagagli di un’auto a Roma.

    Rinchiuso nella Prigione del Popolo, Moro scrive moltissime lettere, indirizzate alla famiglia ma anche agli esponenti politici Cossiga, Andreotti, Craxi e altri. Sul carteggio di Aldo si crea subito una divisione tra i fautori della linea della fermezza che negano la paternità delle lettere rifiutando ogni ipotesi di trattativa e tutti coloro che invece chiedono allo Stato di intervenire.
    Una pagina ancora oscura della storia italiana e di quel noto intreccio di potere, politica e interessi che avvelenano la democrazia.