credits: Carlotta Artioli

A proposito della biografia di Robert H. Jackson, partiamo dalla fine per arrivare alle origini. Il suo ultimo atto è il voto per la declaratoria di incostituzionalità della segregazione razziale in Brown v. Board of Education (1954). Per oltre 10 anni fino alla morte, avvenuta nel 1954, Robert H. Jackson è giudice presso la Corte Suprema degli Stati Uniti, su nomina di Roosevelt.

E’ conosciuto per essere uno strenuo difensore delle libertà costituzionali, oltre che per la penna arguta: in West Virginia State Board of Education v. Barnette rovescia un regolamento della scuola pubblica che rendeva obbligatorio salutare la bandiera degli Stati Uniti. Ribadisce l’importanza del Bill of Rights nel “sottrarre certe materie dalle vicissitudini della controversia politica, per porle al di là della portata delle maggioranze”.

Il suo mandato dalla Corte Suprema resta sospeso solo un anno, nel 1945, quando viene inviato come Chief Prosecutor nel Processo di Norimberga da Truman. La guerra mondiale si è appena conclusa e le Potenze vincitrici hanno scelto la via giudiziaria invece che l’esecuzione sommaria dei gerarchi nazisti, scelta che da Robert viene definita “uno dei più importanti tributi che il Potere abbia mai riconosciuto alla Ragione”.

A Robert va il merito di aver contribuito a creare la base giuridica per le prove di Norimberga, redigendo la Carta di Londra del Tribunale militare internazionale. Celebri sono anche i suoi interrogatori alle Squadre della Morte quando con precisione chirurgica descrive i furgoni utilizzati come camere a gas “mobili” per sterminare ebrei e oppositori.

Se risaliamo ancora indietro negli anni scopriamo che Robert, prima di diventare giudice, è un famoso avvocato Newyorkese. Prima di ottenere il bar a 21 anni, Robert è un libero muratore, appartenente alla loggia Mt. Moriah n. 145 di Jamestown.

E la laurea? Ebbene, il grande giurista che ha difeso le libertà costituzionali negli Stati Uniti e processato i gerarchi nazisti, ha fatto tutto questo senza mai aver conseguito una laurea in giurisprudenza.