Credits: Carlotta Artioli

Nata a Cles nel 1956 e originaria della Val di Non, Daria de Pretis è una delle figure più autorevoli del diritto amministrativo contemporaneo. Dopo il liceo a Trento, si laurea in giurisprudenza all’Università di Bologna nel 1981 con una tesi sui profili giuridici dell’amministrazione statale dell’energia, premiata come migliore tesi in diritto amministrativo dalla Fondazione “U. Borsi”.

Il suo percorso accademico prende forma tra Bologna e l’Università di Trento, dove diventa ricercatrice, professoressa associata e, dal 2000, professoressa ordinaria di diritto amministrativo. Insegna diritto amministrativo, diritto processuale amministrativo, diritto dell’Unione europea e delle amministrazioni globali, diritto comparato, urbanistico e gender studies, contribuendo a una visione del diritto pubblico aperta alle trasformazioni europee e sociali.

Nel 2013 viene eletta rettrice dell’Università di Trento, incarico che mantiene fino alla nomina alla Corte costituzionale. Durante il rettorato promuove il dialogo tra gli atenei dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, ricevendo per questo il titolo di senatrice accademica onoraria della Libera Università di Bolzano e della Leopold-Franzens-Universität di Innsbruck.

Il 18 ottobre 2014 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la nomina giudice della Corte costituzionale. Entra in carica l’11 novembre dello stesso anno e nel 2022 viene eletta vicepresidente della Consulta, incarico mantenuto fino alla conclusione del mandato nel 2023.

Studiosa del diritto amministrativo e del diritto dell’Unione europea, è autrice di monografie e saggi dedicati ai rapporti tra discrezionalità, tecnica e pubblica amministrazione. La sua opera Valutazione amministrativa e discrezionalità tecnica viene segnalata tra i migliori libri giuridici dell’anno dal “Club dei Giuristi” dell’Istituto Luigi Sturzo.