credits: Carlotta Artioli

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Bibliografia

  • Franco Cordero, Manuale di Procedura Penale, 1966

Franco Cordero nasce a Cuneo nel 1928. Professore, avvocato, scrittore, polemista, romanziere. Difficile collocarlo in una categoria. Lui stesso avrebbe rifiutato ogni etichetta.

Allievo del grande romanista Giuseppe Grosso, dopo la laurea in Giurisprudenza a Torino nel 1949, si orienta progressivamente verso la filosofia del diritto, il diritto penale e infine la procedura penale, ambito in cui diventerà uno dei più autorevoli studiosi italiani. La carriera universitaria lo vede docente di procedura penale nelle università di Trieste, Milano Cattolica, Torino e infine Roma La Sapienza, dove nel 2003 viene nominato professore emerito. Dalla cattedra difende una visione del processo come presidio delle libertà, contro ogni tentazione autoritaria o inquisitoria.

Franco Cordero non è solo un tecnico del diritto, ma un intellettuale a tutto tondo. La sua penna coltissima mescola con naturalezza diritto e letteratura, teologia e politica, storia e filosofia. Nei suoi libri più noti, come Il Giudizio Penale e Procedura Penale, Cordero riflette sul ruolo del processo penale come spazio razionale dove la libertà deve essere tutelata sopra ogni cosa, rivendicando una giustizia sobria, rigorosa, rispettosa dei diritti della difesa.

Scomodo e mai allineato, viene rimosso dalla cattedra agli inizi degli anni ‘70 per “eterodossia” salvo essere reintegrato anni dopo. Da allora, la sua voce si fa ancora più incisiva, anche come editorialista per Repubblica, dove firma articoli taglienti contro ogni deriva giustizialista e contro il “processo mediatico”.

Accanto al giurista, c’è infatti lo scrittore. Cordero è autore di romanzi, saggi, articoli corrosivi sui quotidiani. La sua scrittura è affilata, barocca, ironica, mai banale. Nelle sue prose convivono Machiavelli e il diritto processuale, la Bibbia e il Codice Rocco, Dante e la filosofia politica.

Per lui, la cultura giuridica non può mai essere neutra. Deve prendere posizione, difendere la libertà, smascherare il potere che mente, che manipola, che pretende obbedienza.