Credits: Carlotta Artioli

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Bibliografia

  • Giovanni Fiandaca, “Diritto Penale. Parte Generale”, Bologna, Zanichelli 1985

Giovanni Fiandaca è professore emerito di diritto penale all’Università degli Studi di Palermo, dove insegna dal 1982, dopo gli inizi accademici a Catania. Giurista tra i più autorevoli della sua generazione, ha contribuito in modo determinante alla riflessione penalistica italiana, combinando rigore teorico e attenzione alle trasformazioni della società.

Autore di numerosi scritti e manuali, tra cui il celebre Diritto penale. Parte generale (con Enzo Musco), Fiandaca ha proposto una lettura del diritto penale capace di connettere sistematicità e realismo. Fondamentale è il suo contributo alla teoria tripartita del reato, secondo la quale ogni reato si compone di tre elementi distinti e autonomi: fatto tipico, antigiuridicità e colpevolezza.

Fiandaca è anche tra i primi ad aver introdotto con forza nel dibattito italiano il principio di offensività come criterio di conformazione legislativa dei fatti punibili: il diritto penale, in questa prospettiva, deve colpire solo le condotte realmente lesive di beni giuridici.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi pubblici e istituzionali: componente del CSM (1994-1998), presidente della Commissione per la riforma della legislazione antimafia (1998-2001), membro della Commissione Pisapia (2006), direttore del DEMS di Palermo e del Master in diritto e processo penale presso l’Università Pegaso. Coordina da oltre vent’anni la sezione penalistica del Foro Italiano e collabora con diverse testate nazionali.

Il suo lavoro ha contribuito a formare generazioni di studenti e giuristi, offrendo strumenti teorici e pratici per comprendere un diritto penale moderno, garantista e coerente con i valori costituzionali.