credits: Carlotta Artioli

Diritto Idee Persone

Bibliografia

  • La globalizzazione dei diritti: il contributo dell’Europa dal mercato ai valori, Casale Monferrato, Edizioni Piemme, 2004, ISBN 9788838481048
  • Elogio della dignità, Roma, Libreria editrice vaticana, 2015, ISBN 9788820994822
  • Elogio del patrimonio. Cultura, arte, paesaggio nella Costituzione italiana, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2016, ISBN 9788820997939
  • Elogio della Costituzione, collana Saggistica Paoline, Milano, Paoline Editoriale Libri, Ottobre 2017, ISBN 9788831549295
  • Giustizia in crisi (salvo intese): leggi, giudici, processi e carceri di fronte alla pandemia, collana I saggi, Milano, Baldini+Castoldi, 2020, ISBN 9788893883719

Quinto di 7 figli, Giovanni Maria Flick nasce il 7 novembre 1940 a Cirié, in provincia di Torino, da madre italiana e padre tedesco. Dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano @unicatt, a soli 24 anni vince il concorso in magistratura qualificandosi primo a livello nazionale. Ricoprirà questa carica per una decade presso il Tribunale di Roma.

A metà anni ‘70 lascia la magistratura per intraprendere la carriera di avvocato penalista. Al contempo diviene professore ordinario di Diritto penale presso la Luiss @uniluiss di Roma, rimanendo successivamente all’interno dell’Ateneo come professore emerito.

La sua carriera politica giunge al culmine quando viene nominato Ministro della Giustizia nel governo Prodi I nel 1996. Durante il suo mandato, Flick lavora instancabilmente per un sistema giudiziario moderno ed efficiente, con attenzione particolare ai diritti umani e al contrasto alla corruzione.

Nel 2000, è nominato giudice della Corte Costituzionale italiana dall’allora Presidente Ciampi. Dopo 8 anni ne diviene presidente fino al 2009. All’attività professionale affianca una fitta opera di divulgazione dei temi della nostra Carta Fondamentale, la cui portata Flick paragona al passaggio dantesco “E quindi uscimmo a riveder le stelle” laddove “l’uscita” è quella da un mondo d’odio e miseria verso un’epoca di fratellanza e serenità.

Il “miracolo” della Costituzione ha fatto sì che quelle stesse persone che la mattina litigavano per la politica, divise in fazioni e schieramenti, il pomeriggio si trovassero a comporre quei conflitti lavorando ad un testo che, come ci ricorda Flick con ironia “è stata scritto in un anno e mezzo, in meno tempo di quanto occorre oggi per avviare le pratiche di una fermata della metro”.