credits: Carlotta Artioli

Diritto Idee Persone

Bibliografia

  • Contributo alla teoria della sentenza istruttoria penale (Milano 1943)
  • Le leggi penali e la Costituzione (Milano 1953)
  • I limiti taciti della norma penale (Palermo 1947)

Pietro Nuvolone nasce a Bergamo nel 1917 e si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Pavia nel 1938. Nel 1947 vince il concorso per l’insegnamento di diritto penale, classificandosi primo davanti ad Aldo Moro. Inizia così la sua carriera accademica, che lo porta a insegnare nelle Università di Urbino, Parma, Pavia e Milano, oltre che presso l’Università di San Carlos in Brasile.

La sua attività scientifica si distingue per un costante riferimento alle scienze criminologiche e per un’attenzione particolare alle trasformazioni del diritto penale. Nel 1945 pubblica La punizione dei crimini di guerra e le nuove esigenze giuridiche, affrontando tra i primi in Italia il tema della perseguibilità dei crimini contro l’umanità. Il suo pensiero si fonda sull’idea che esistano principi giuridici fondamentali, superiori al diritto positivo, che giustificano processi come quelli di Norimberga e Tokyo.

Autore di numerosi studi, Nuvolone pubblica nel 1975 Sistema del diritto penale, opera di riferimento per gli studiosi della disciplina. Tra i suoi contributi più rilevanti figurano L’infedeltà patrimoniale nel diritto penale (1941), Contributo alla teoria della sentenza istruttoria penale (1943) e Il diritto penale del fallimento (1958). Partecipa ai lavori della commissione ministeriale per la riforma del codice penale, contribuendo all’adeguamento della normativa alla Costituzione repubblicana.

Dirige la rivista L’Indice Penale ed è vicepresidente della Société Internationale de Défense Sociale. Tra i suoi allievi si annoverano giuristi di spicco come Franco Bricola e Salvatore Prosdocimi. La sua figura resta centrale nella cultura penalistica italiana, segnando profondamente l’evoluzione del diritto penale nel secondo Novecento.