Credits: Carlotta Artioli

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Bibliografia

  • Pietro Trimarchi, “Istituzioni di diritto privato”, Milano, Giuffrè 1973

Nato a Napoli nel 1934, Pietro Trimarchi è uno dei giuristi italiani più autorevoli del Novecento in tema di responsabilità civile. Professore emerito di diritto civile all’Università degli Studi di Milano, vi ha insegnato ininterrottamente dal 1967 al 2006, dopo aver tenuto cattedra a Urbino e Genova.

Allievo brillante, pubblica il primo saggio a 21 anni e si laurea l’anno dopo, nel 1956. Tra il 1958 e il 1960 studia ad Amburgo presso il Max Planck Institut. È in questi anni che elabora l’intuizione destinata a lasciare un segno duraturo: l’analisi economica del diritto. Con la monografia Rischio e responsabilità oggettiva (1961), Trimarchi ridefinisce il rapporto tra danno e responsabilità, proponendo un modello fondato su criteri di efficienza economica e prevenzione del rischio.

Autore di sei libri e di decine di saggi, scrive il manuale di Istituzioni di diritto privato, giunto alla sua 24ª edizione. Le sue riflessioni sul contratto, sull’obbligazione e sulla responsabilità civile hanno influenzato intere generazioni di giuristi – tra cui Vincenzo Roppo.

Ha ricoperto ruoli chiave in importanti commissioni ministeriali, tra cui quella per la responsabilità da prodotto difettoso (1988), per la riforma del diritto societario (2002) e per la riforma dell’arbitrato (2004–2005). È membro onorario della European Association of Law & Economics e presidente onorario della Società Italiana di Diritto ed Economia.

Nel marzo del 1969, nel pieno delle contestazioni studentesche, viene trattenuto per ore in aula da un gruppo di studenti per essersi opposto alla ripetizione di un esame già fallito. 

Con uno sguardo sempre lucido sul rapporto tra norma, società e mercato, Trimarchi ha saputo mostrare cosa significa interpretare il diritto con responsabilità e razionalità al servizio della convivenza civile.