credits: Carlotta Artioli

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Bibliografia

      • La riforma dell’ordinamento penitenziario Lavoro – Minorenni – Assistenza sanitaria e vita penitenziaria. I decreti legislativi 2 ottobre 2018, numeri 121, 123, 124

    Riccardo Polidoro nasce a Napoli nel 1954. E nella città partenopea si forma come giurista presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove inizia a esercitare la professione forense, diventando un avvocato di spicco esperto in reati contro la pubblica amministrazione.

    La sua competenza e il suo impegno per la giustizia non si limitano alle aule dei tribunali: è il fondatore e presidente dell’associazione “Il Carcere Possibile Onlus”, un’organizzazione che si batte per i diritti dei detenuti e per la riforma del sistema penale italiano.

    Sempre nel solco dell’impegno per la difesa dei detenuti, Polidoro redige e firma la mozione presentata dalla Camera Penale di Napoli al Congresso di Ancona del 2006, in cui auspica l’istituzione dell’Osservatorio Carcere all’interno dell’UCP.

    Un sogno poi divenuto realtà: dopo quel Congresso, infatti, nasce l’Osservatorio, che Riccardo ha poi coordinato da dicembre 2014 fino alla sua scomparsa, conducendo un’instancabile lotta per promuovere la rieducazione e il trattamento umano dei detenuti.

    Polidoro è scomparso lo scorso marzo, lasciando un’importante eredità per una giustizia equa e umana. Definito da molti come “una persona perbene”, ha trattato il tema del carcere con garbo, competenza e fermezza, dimostrando un’anima bella, buona e generosa.
    Frase da usare: “L’avvocato penalista deve agire in difesa delle garanzie costituzionali” e quindi “tutelare, prima di tutto, i diritti delle persone detenute, considerate invece vite di scarto”