Credits: Carlotta Artioli

Nato a Palermo il 23 luglio 1941, Sergio Mattarella si laurea in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma con una tesi dedicata alla funzione dell’indirizzo politico. Dopo l’iscrizione all’albo degli avvocati di Palermo, intraprende la carriera accademica presso l’Università di Palermo, dove insegna diritto parlamentare e sviluppa i propri studi sul diritto costituzionale, sul procedimento legislativo e sul funzionamento delle istituzioni rappresentative.

L’ingresso nella vita politica avviene negli anni Ottanta, dopo l’assassinio del fratello Piersanti Mattarella per mano della mafia. Deputato dal 1983 al 2008, ricopre numerosi incarichi di governo, tra cui ministro della Pubblica Istruzione, vicepresidente del Consiglio e ministro della Difesa. Il suo nome resta legato anche alla riforma del sistema elettorale maggioritario, nota come Mattarellum.

Nel 2011 viene eletto giudice della Corte costituzionale, dove è relatore di importanti decisioni in materia di ordinamento costituzionale e contribuisce alla sentenza che dichiara l’illegittimità di alcune disposizioni della legge elettorale Porcellum.

Il 31 gennaio 2015 è eletto dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana e nel 2022 viene riconfermato per un secondo mandato, evento verificatosi in precedenza soltanto con Giorgio Napolitano. Durante la sua presidenza affronta alcune delle fasi più complesse della storia repubblicana recente: le crisi di governo, la pandemia da Covid-19, le tensioni internazionali e le trasformazioni degli equilibri europei, interpretando il ruolo del Capo dello Stato come garante della Costituzione, dell’equilibrio tra i poteri e della continuità delle istituzioni democratiche.