Credits: Carlotta Artioli

Diritto Idee Persone

Bibliografia

  • Vezio Crisafulli, “Lezioni di diritto costituzionale, 1970

Vezio Crisafulli è stato uno dei pensatori più profondi e inquieti del costituzionalismo italiano. Una figura irregolare e lucidissima, sempre a disagio nei conformismi, anche quelli progressisti.

Nato a Genova nel 1910, cresce in una famiglia di magistrati. Entra in magistratura e partecipa alla redazione del “progetto Solmi” del codice di procedura civile. Nel mondo universitario trova la sua vera vocazione: insegna diritto costituzionale a Urbino, Trieste, Padova, Roma. Forma un’intera generazione di giuristi: da Paladin a Carlassare, da Bartole a Modugno.

Nel dopoguerra è un intellettuale militante: socialista prima, comunista poi, scrive su L’Unità e su Società. Ma è tra i primi a criticare l’invasione sovietica dell’Ungheria: nel 1956 firma il Manifesto dei 101 e lascia il PCI. È tra coloro che non rinunciano a pensare in proprio.

Nel 1968 entra alla Corte costituzionale. Il suo pensiero si riflette nelle sue celebri Lezioni, che scardinano le teorie classiche sulle fonti del diritto. La sua visione delle norme, della giustizia costituzionale, della legalità, influenza ancora oggi il dibattito giuridico.

Nel 1981, membro della commissione d’inchiesta sulla P2, è l’unico a dissentire. Non per indulgenza, ma per rigore costituzionale. Difende la legalità anche quando è impopolare.

Pochi mesi prima della morte denuncia la crisi profonda della Repubblica, e delle istituzioni che dovrebbero cementarla. Scrive: “La crisi non riguarda solo la governabilità, ma la vita associata.”